DECRETO RILANCIO – NOTE OPERATIVE NELLA GESTIONE DEI VOUCHER

In risposta alle numerose richieste di assistenza pervenute per la gestione dei voucher per attività sportive, previsti dall’art. 216, comma 4, del Decreto Rilancio, si riportano alcuni chiarimenti.
Anzitutto, il testo del comma 4 dell’art. 216 DL 19/05/2020 n. 34 è il seguente:
I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell’attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva.
Quindi:
1) Il soggetto acquirente:
a. deve aver già pagato il corrispettivo riferito alle attività programmate per il periodo di sospensione disposto dai DPCM;
b. potrà presentare richiesta di rimborso entro il termine di 30 giorni dalla conversione in legge del Decreto Rilancio (conversione in legge che dovrà avvenire entro il 18 luglio 2020, nei 60 giorni previsti dalla Costituzione);
c. dovrà presentare la domanda di rimborso allegando il titolo di acquisto/prova del pagamento.
2) Il soggetto “gestore dell’impianto” (qui da intendersi il soggetto che ha incassato il corrispettivo e tenuto ad erogare il servizio acquistato)
a. entro 30 giorni dalla domanda di rimborso dell’acquirente, dovrà provvedere al rimborso in denaro o, alternativamente, rilasciare un voucher di pari valore;
b. il voucher potrà essere utilizzato incondizionatamente entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva. L’anno decorre pertanto dalla data di potenziale ripresa dell’attività sportiva che, per le attività sportiva di base e motoria, è fissata al 25 maggio 2020 (31 maggio 2020 per la Lombardia) ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. f) del DPCM 17 maggio 2020.

1. L’UTENTE PUO’ PRETENDERE IL RIMBORSO IN DENARO IN ALTERNATIVA AL VOUCHER?
R. Dal tenore letterale del testo del Decreto Legge riportato, l’alternativa è lasciata alla libera scelta del “gestore dell’impianto” e non dell’utente.
Con tale norma, la volontà del Governo è quella di salvaguardare gli esercenti del settore sportivo (incluse ASD/SSD) duramente colpiti dalle restrizioni reiterate nel tempo dai diversi DPCM. Di fatto, in assenza di tale “eccezione”, i gestori sarebbero costretti a rifondere a tutti i frequentanti ingenti somme di denaro in applicazione dell’art. 1.463 del Codice Civile quale norma che disciplina le ipotesi di “impossibilità parziale della prestazione”.
2. ABBIAMO RICEVUTO RICHIESTE EMAIL DI RIMBORSO DA PARTE DI ALCUNI UTENTI CHE CITANO, NEL LORO SCRITTO, L’ART. 1.463 DEL CODICE CIVILE E IL DIRITTO AL RIMBORSO. COME RISPONDERE ALLA RICHIESTA?
R. La richiesta ai sensi dell’art. 1.463 del Codice Civile, rientra nella previsione ordinaria cui il Governo, in questa occasione, ha voluto introdurre un’eccezione, come riportato in risposta al quesito 1). Pertanto alle istanze di rimborso pervenute va risposto come nell’esempio che segue:
“Gentile Sig./Sig.a Con riferimento alla Sua richiesta di rimborso, Le comunichiamo che questa ASD (o SSD) intende esercitare la facoltà riconosciutale dall’art. 216, comma 4, del Decreto Legge 19/05/2020, n. 34 (Decreto Rilancio) e procederà, entro trenta giorni dalla Sua richiesta, a quantificare l’importo del Suo credito e ad emettere un voucher che potrà utilizzare entro il 25/05/2021 (o 31/05/2021), incondizionatamente, per l’acquisto di ulteriori corsi e attività offerti dalla nostra ASD (o SSD) per la stagione 2020/2021. Cordiali Saluti. Il Presidente (o Amministratore)”
3. PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO ESISTE UNO SPECIFICO MODULO DA FAR COMPILARE? E’ SEMPRE NECESSARIO RICHIEDERE L’ALLEGAZIONE DELLA RICEVUTA DI PAGAMENTO (O TITOLO DI ACQUISTO)?
R. Non esiste una specifica modulistica ministeriale da utilizzare, pertanto l’istanza di rimborso potrà essere presentata dagli acquirenti in forma libera anche a mezzo e-mail.
Nel Decreto si stabilisce la necessità a carico dell’acquirente di allegare il titolo di acquisto (ricevuta o fattura) o la prova di versamento (in caso di pagamento a mezzo bonifico bancario, o assegno, o carta di credito); tuttavia si ritiene che tale obbligo di allegazione sia stato inserito quale adempimento più a supporto dei gestori, per facilitare loro l’individuazione degli acquirenti aventi diritto, che come requisito essenziale per domandare il rimborso.
In altri termini, se il gestore (ASD/SSD) utilizza strumenti informatici (database) a supporto della propria attività o comunque conosca per certa l’esistenza del pagamento effettuato dal richiedente il rimborso, l’allegazione di titoli/ricevute non sarà necessaria e il voucher potrà essere ugualmente emesso.
4. COME VA CALCOLATA LA SOMMA DA INSERIRE NEL VOUCHER?
R. Il Decreto prevede il rimborso in relazione “ai periodi di sospensione dell’attività sportiva”.
In termini più pratici, laddove il corso/abbonamento pagato prevedeva 30 sedute di allenamento o ingressi alla struttura e quelle effettivamente svolte/fruite sono state 10, il voucher va emesso in relazione alle 20 residue.
5. IL VOUCHER E’ CEDIBILE AD ALTRE PERSONE?
R. Nulla è precisato dal Decreto sul tema; purtuttavia, viene richiesto che il voucher risulti “incondizionatamente utilizzabile” e in sede interpretativa alcuni autori già ritengono che il voucher (essendo un credito) possa essere ceduto a terzi dietro corrispettivo o gratuitamente.

6. DURANTE IL PERIODO DI CHIUSURA DELL’IMPIANTO (PALESTRA, SCUOLA, ECC.) ABBIAMO CONTINUATO L’ATTIVITA’ DIDATTICA EROGANDO LEZIONI ON LINE A FAVORE DEGLI ISCRITTI AL CORSO. NEL CALCOLO DEL VOUCHER COME VANNO COMPUTATE LE LEZIONI ON LINE?
R. La questione è delicata e va anzitutto compreso se gli utenti sono stati informati che l’attività didattica on line rappresentava una continuazione di quella frontale svolta in palestra.
Al momento dell’acquisto, infatti, l’utente ha scelto un servizio che per come offerto e venduto si doveva svolgere in palestra e non a casa, collegati con sistemi di teledidattica, pertanto:
a) laddove la continuazione dell’attività didattica e sportiva, con modalità on line, sia stata comunicata formalmente, le lezioni on line potranno essere conteggiate come lezioni fruite e quindi escluse dal credito residuo;
b) laddove non si sia proceduto ad alcuna comunicazione ufficiale, cui l’utente poteva opporsi ad esempio, computare nelle “lezioni fruite” anche quelle on line, può essere oggetto di contestazione e quindi di contenzioso con l’utente.

Esempio:

Al/la Sig./Sig.a ____________________________________

VOUCHER AI SENSI DELL’ART. 216, C. 4, D.L. 19/05/2020 n. 34

N. 2020/_______ – del giorno ______________

Gentile Socio/Tesserato/Utente,

In relazione alla Sua richiesta del giorno ____________________ per il rimborso parziale/totale dell’abbonamento/quota/corrispettivo versato a questa ASD/SSD per la frequenza dell’attività sportiva ______________________________________________, Le comunichiamo l’accoglimento dell’istanza con riconoscimento del presente voucher, emesso ai sensi dell’art. 216, comma 4, del Decreto Legge 19/05/2020, n. 34 (Decreto Rilancio), per un importo di Euro _______________. Tale voucher potrà essere utilizzato per l’acquisto di un nuovo abbonamento/servizio, incondizionatamente, sino al giorno ______________________ (entro 1 anno).

Cordiali saluti.

Il Presidente / L’Amministratore

Si suggerisce tuttavia l’istituzione di un registro dei voucher emessi riportando i seguenti dati:

REGISTRO VOUCHER (DECRETO RILANCIO – DL 34/2020)
N COGNOME NOME FSN/EPS TESSERA N. IMPORTO EURO DATA EMISSIONE DATA INIZIO

VALIDITA’

DATA SCADENZA DATA UTILIZZO
1 ROSSI ANTONIO OPES ITALIA 110012302 150,00 22/05/2020 31/05/2020 31/05/2021  

Cordiali Saluti.

 

 

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