DPCM 12 OTTOBRE 2020 – NUOVE DISPOSIZIONI PER L’ATTIVITA’ SPORTIVA

Carissimi Dirigenti,

come noto nella tarda serata di ieri è stato firmato un nuovo DPCM (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), con cui il Governo intende aumentare il livello di attenzione, e le conseguenti restrizioni, circa il contenimento della pandemia da COVID19 in corso.

 

Per quanto di interesse per l’attività sportiva, le restrizioni intendono intervenire sugli sport “non organizzati” ovvero quelli praticati amatorialmente, in forma individuale o in gruppo, al di fuori ASD/SSD, senza osservare alcun protocollo di sicurezza (esempio: partite di calcetto, pallavolo, ecc.).

 

la bozza del DPCM diffusa nella notte, prevede:

 

Art. 1 c. 6 lettera E) – (Manifestazioni sportive in luogo chiuso o all’aperto)

Per gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori.

 

Art. 1 c. 6 lettera F) – (Attività sportiva in palestre, piscine, centri e circoli sportivi)

L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport,

 

Art. 1 c. 6 lettera G) – (Sport di contatto)

Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport al presente decreto, è consentito, da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale.

 

Attenzione! Per la definizione di “sport di contatto” è previsto un ulteriore provvedimento del Ministero dello Sport.

 

Laddove intervengano ulteriori sviluppi e chiarimenti Vi saranno resi noti con separata comunicazione di aggiornamento.

 

Un cordiale saluto.

About The Author

Related posts