Emergenza Covid-19

 
All’interno di questa sezione sono pubblicate tutte le notizie e gli aggiornamenti relativi ai diversi adempimenti connessi al contenimento della diffusione del contagio dal Virus COVID-19.

La pagina è costantemente aggiornata in relazione agli ultimi provvedimenti emessi dalle autorità competente e, laddove necessario, a tutti i chiarimenti e avvisi che l’Ufficio per lo Sport emana per meglio precisare le questioni connesse alle misure dedicate all’ordinamento sportivo italiano.

Ogni ulteriore dubbio, o chiarimento, può essere rivolto alla casella email: ufficiosport@governo.it.

 

AGGIORNATO AL 6 MARZO – FONTE UFFICIO SPORT DEL GOVERNO

[ENGLISH VERSION]

Riportiamo qui per comodità di lettura le misure riguardanti il mondo dello sport così come stabilite dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 e del 4 marzo 2020 (d’ora in poi DPCM) e suddivise per le aree geografiche a cui sono destinate.

Segnaliamo, prima di entrare nel dettaglio delle misure, che le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo 2020 producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020 e si applicano sull’intero territorio nazionale.

Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020 e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1,2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020 e successive modificazioni, le misure di cui al decreto 4 marzo 2020, ove più restrittive, si applicano “cumulativamente” come ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2.

La pagina verrà aggiornata se verranno stabilite nuove misure o modificate quelle esistenti.

1. Nei territori dei Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia e Vo’ nella Regione Veneto (individuati nell’allegato 1 del DPCM 1 marzo 2020) Sono sospese fino al 3 aprile 2020 le manifestazioni, le iniziative sportive e gli eventi sportivi che si svolgono in luoghi pubblici o privati anche se sono tenuti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (art. 1 del DPCM del 1 marzo 2020).


2. Nei territori delle regioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto, delle province di Pesaro e Urbino e Savona (individuati nell’allegato 2 del DPCM del 1 marzo 2020) Sono sospesi fino al 3 aprile 2020, gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina sia nei luoghi pubblici che privati. Solo nei comuni che non rientrano nel elenco al punto 1 è possibile lo svolgimento di questi eventi e delle sedute di allenamento all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.

Le attività sciistiche nei comprensori delle stesse Regioni e Province sono consentite se il gestore limita l’accesso agli impianti di trasporto chiusi (funicolari, funivie, cabinovie, ecc) ad un massimo di persone pari ad un terzo della capienza.

Fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le manifestazioni, di carattere non ordinario, gli eventi sportivi in luoghi pubblici o privati anche se sono svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.


3. Nella sola Lombardia e nella sola provincia di Piacenza sono sospese, fino al 3 aprile, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (con la sola eccezione dell’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.


4. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020)

Fino al 3 aprile 2020 sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta consentito, nei comuni diversi da quelli di cui al punto 1 lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.


5. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020)

Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto o all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere la distanza di almeno un metro (allegato 1, lettera d del DPCM del 4 marzo 2020); si raccomanda ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.  

Vedere anche nota del CONI del 4 marzo sull’applicazione dell’art. 2 del DPCM del 1 marzo 2020.

Ulteriori Precisazioni

Giungono richieste di chiarimenti in merito a quelle attività sportive e agli allenamenti che prevedono un contatto ravvicinato. A questo proposito occorre precisare che secondo le disposizioni del DPCM del 4 marzo, artt. 1 e 2, laddove non è possibile assicurare la distanza di almeno 1 metro, l’attività non può essere svolta.

Per quanto riguarda il settore agonistico valgono le disposizioni indicate al punto 4.

sport , normativa , emergenza

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