Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il nostro Responsabile Nazionale ha voluto spendere doverose parole su questa piaga.

” Ancora oggi le donne non cessano di essere vittime di atti crudeli e violenti, questa cosa è una vera e propria emergenza che dimostra quanto povera sia la nostra società dal punto di vista culturale.

Il non saper dialogare e il ricorso alla violenza è una vera e propria dimostrazione di quanto bisogna ancora lavorare su questo problema già da anni affrontato con campagne di sensibilizzazioni e manifestazioni alle quali Opes Danza è stata vicina in modo attivo.

Negli anni scorsi abbiamo dato il via a numerose giornate formative in tutta Italia per la difesa personale rivolte principalmente alle donne, per evitare che esse potessero ancora essere oggetto di violenza.

Questi atti causano danni fisici ma anche psicologici; problematiche che saranno quasi impossibili da debellare.

Coloro che sono state già vittime devono imparare a denunciare e non tacere solo perché la questione tocca un familiare o una persona conosciuta.

La legge, data l’emergenza, ha fatto passi da gigante ma ancora non siamo arrivati al punto di svolta .

La situazione ad oggi è ancora questa:

“Una donna su 3 nel mondo ha subito violenza fisica o sessuale ad un certo punto della sua vita, il più delle volte dal proprio partner.

Solo il 52% delle donne sposate prende liberamente le proprie decisioni sul sesso, l’uso della contraccezione e l’assistenza sanitaria.

Quasi 750 milioni di donne e ragazze in tutto il mondo si sono sposate prima del loro diciottesimo compleanno.

Più di 200 milioni di donne e ragazze hanno subito mutilazioni genitali femminili.

Sono i dati allarmanti forniti dall’Onu in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che sottolineano anche come una donna su 2 uccisa in tutto il mondo è stata vittima del suo partner o della sua famiglia mentre solo 1 uomo su 20 è stato ucciso in circostanze simili.

Inoltre sono donne o ragazze Il 71% di tutte le vittime della tratta di esseri umani in tutto il mondo, tre quarti delle quali sono sfruttate sessualmente.”

Per quello che ci compete in ambito lavorativo cercheremo sempre di promuovere azioni capaci di contrastare questa violazione dei diritti, ma ciò che dobbiamo noi tutti imparare a capire è che tutti nostri sforzi saranno sempre vani fin tanto che il problema non si estirperà dalla radice; dobbiamo imparare a educare i nostri figli alla NON VIOLENZA se vogliamo un mondo libero da questo problema e questo sarà fattibile solo quando li avremo educati al dialogo, alla riflessione e all’amore.

Quindi l’impegno più grande non è quello che possiamo applicare sul posto di lavoro o nelle piazze, il lavoro più grosso per il problema va fatto a casa.”

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