Inquadramento fiscale per le A.S.D in caso di donazione


Oggi valutiamo insieme un’importante possibilità che si pone spesso di fronte a chi fa capo ad una Associazione Sportiva Dilettantistica.

Mettiamo il caso che una A.S.D riceva una donazione, in questo caso come va collocata tale somma di denaro per non essere assoggettata da IVA e IRES? Come bisogna muoversi?

Al quesito risponde il Responsabile Nazione Opes Danza Enrico Di Prisco.

“Le donazioni in quanto tali non sono soggette né a Ires né a IVA perché non si tratta di operazioni commerciali.

Se non foste una a.s.d. ma una S.s.d.r.l., saremmo nell’ambito del reddito di impresa e la somma in questione sarebbe considerata un ricavo per effetto del principio di attrazione di tutti i proventi, conseguiti dall’impresa, nella specifica categoria di reddito.

Nel caso specifico quindi è un provento che non è soggetto a tassazione.

Ovviamente, affinché la donazione rimanga tale, la somma va rilasciata senza alcun tornaconto: deve cioè valere l’animus donandi, vale a dire il libero convincimento del donatore di voler arricchire il beneficiario.

Ciò che è importante però è che qualsiasi tipo di pagamento/ donazione sia tracciabile quindi l’erogazione liberale DEVE avvenire attraverso un bonifico bancario, un assegno bancario o circolare, una transazione attraverso carte di debito o di credito”.

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