LA RI-NEGOZIAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE AL TEMPO DEL COVID-19

Le A.S.D. e le S.S.D., obbligate alla chiusura a causa dell’emergenza sanitaria, incontrano l’insormontabile difficoltà di poter svolgere la loro attività ordinaria, con conseguente drastica riduzione di ricavi, pur dovendo far fronte ai propri obblighi contrattuali relativi al pagamento del canone di locazione degli impianti sportivi.

Per coloro che esercitano l’attività in impianti sportivi pubblici dello Stato e degli Enti territoriali, il Governo ha statuito, all’art. 95 del “Decreto Cura Italia” (D.L. n. 18/2020), la “Sospensione dei versamenti dei canoni per il settore sportivo” dal 17 marzo fino al prossimo 31 maggio 2020.

Purtroppo i gestori di impianti sportivi di proprietà privata non sono stati destinatari di alcuna misura agevolativa finalizzata a sospendere (o ad alleggerire) il pagamento relativo ai canoni di locazione.

Né questi potranno usufruire dell’applicazione del credito d’imposta del 60% del canone mensile, previsto invece (dall’art. 65 del D.L. 18/2020) unicamente per i soggetti che svolgono attività commerciali e artigianali in locali (negozi e botteghe) rientranti nella categoria catastale C/1.

Ne deriva che, necessariamente, le A.S.D. e le S.S.D. dovranno attivarsi al fine rinegoziare con i rispettivi locatori la riduzione dei canoni nonché prevedere, eventualmente, la posticipazione del pagamento alla luce della ridotta possibilità di utilizzo degli impianti sportivi.

Si badi che la modifica del canone non comporta la stipula di un nuovo contratto di locazione ma unicamente di una modifica dello stesso limitatamente al canone.

Al fine di attribuire all’atto di modifica contrattuale una data certa, sarà necessario, una volta raggiunto e sottoscritto un accordo di modifica, procedere alla sua registrazione presso la competente Agenzia delle Entrate, registrazione che

Ovviamente, alla riduzione del canone di locazione “rinegoziato” consegue una corrispondente riduzione della base imponibile che il locatore dovrà dichiarare in sede di denuncia dei redditi.

Inoltre, ulteriore vantaggio da segnalare è costituito dalla disposizione di cui all’art. 19 del  D.L. 133/2014 (Decreto c.d. “Sblocca Italia) secondo cui “la registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere è esente dalle imposte di registro e bollo“. 

 

Articolo a Cura dell’avvocato Lucio Rossi

Assistenza Sport Dedicata

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