Quadro di sintesi delle disposizioni del “Decreto Sostegni-bis” per il settore sportivo

Il Consiglio dei Ministri con proprio comunicato del 20 maggio u.s. ha approvato in via definitiva il decreto “Sostegni Bis”. Tale provvedimento, completata la revisione nel testo finale, è stato pubblicato con il numero 73/2021 nella Gazzetta Ufficiale n.123 del 25 maggio 2021 ed è entrato in vigore il 26 maggio 2021, giorno successivo a quello di pubblicazione. Si tratta di un provvedimento corposo di 78 articoli di cui, in questa informativa, sarà fornito un quadro di sintesi per i principali provvedimenti di interesse nel settore sportivo.

Contributo a fondo perduto (articolo 1)

È previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto (CFP) a favore di tutti i soggetti che siano in possesso di partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del provvedimento (26 maggio 2021) e inoltre abbiano entrambi i requisiti qui indicati:

  1. Non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito in precedenza tale contributo;
  2. Presentano istanza e ottengono il riconoscimento del CFP di cui all’articolo 1 del decreto “Sostegni” (d.l. 22 marzo 2021 n.41);

Stante quanto sopra, si potranno avere tre situazioni specifiche di riferimento per accedere ai benefici del CFP:

  • 1a situazione: applicazione regole del “Decreto Sostegni” (d.l. 41/2021);
  • 2a situazione: perdite di fatturato (criterio alternativo alla situazione 1);
  • 3a situazione: perdita reddituale;

Applicazione regole del “decreto sostegni” (d.l. 41/2021)

BENEFICIARI Soggetti aventi i requisiti previsti all’articolo 1 del d.l. 41 del 22.03.2021
MISURA CFP CFP nella misura del 100% del contributo previsto dall’art.1 d.l. 41/21
ISTANZA Non necessaria ulteriore istanza in quanto già beneficiari d.l. 41/2021
EROGAZIONE Stesse modalità di erogazione (diretta sul conto corrente ovvero sotto forma di credito d’imposta
NORME Art.1, d.l. 41/2021, commi 7, 9, 13, 14, 15, 16 e 17

Perdita di fatturato – (in alternativa al precedente criterio)

BENEFICIARI Soggetti titolari di partita I.V.A. residenti in Italia che nel secondo periodo d’imposta precedente l’entrata in vigore del provvedimento (annualità 2019 ovvero periodo 2019/2020 per soggetti con esercizio a cavallo anno solare): non abbiano conseguito ricavi superiori a €uro 10.000.000,00abbiano subito una perdita del fatturato (quindi parametro riferito esclusivamente ai ricavi di natura commerciale) media mensile di almeno il 30% nel periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.
MISURA CFP In questo caso occorre distinguere due casi specifici: soggetti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 1 del d.l. 41/2021;Soggetti che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 1 del d.l. 41/2021;   Nel primo caso l’ammontare del CFP è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando la seguente percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020: 60% per soggetti con ricavi/compensi non superiori a €uro 100.000; 50% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 100.001 e 400.000; 40% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 400.001 e 1.000.000; 30% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 1.000.001 e 5.000.000; 20% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 5.000.001 e 10.000.000; L’importo del CFP non potrà in nessun caso superare €uro 150.000;   Nel secondo caso l’ammontare del CFP è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando la seguente percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020: 90% per soggetti con ricavi/compensi non superiori a €uro 100.000; 70% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 100.001 e 400.000; 50% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 400.001 e 1.000.000; 40% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 1.000.001 e 5.000.000; 30% per soggetti con ricavi/compensi tra €uro 5.000.001 e 10.000.000; L’importo del CFP non potrà in nessun caso superare €uro 150.000;
RACCORDO TRA CFP DL 41/2021-DL 73/2021 La norma presente nell’articolo 1 del d.l. 73/2021 prevede che i soggetti beneficiari (a seguito istanza ex art.1 del d.l. 41/2021) possano ottenere l’eventuale maggior valore del contributo calcolato sulla base dei criteri in esame, scomputando le somme già riconosciute dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, qualora dall’istanza possa derivare un contributo inferiore rispetto a quello spettante applicando le regole del d.l. 41/2021 non potrà essere dato seguito all’istanza del contribuente.
NORME Articolo 1, d.l. 41/2021 (Decreto “Sostegni”)
NORME ATTUATIVE Previste attraverso apposito provvedimento a firma Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate.
ISTANZA Istanza da presentarsi esclusivamente in via telematica, in proprio o tramite intermediario abilitato, entro 60 giorni (a pena di decadenza) dalla data di avvio del canale telematico per la presentazione della stessa. Se il beneficiario ha l’obbligo della presentazione delle L.I.P.E. la presentazione dell’istanza potrà essere effettuata solo dopo la comunicazione dei dati I.V.A. riferita al primo trimestre 2021.
ESCLUSIONI CFP Risultano esclusi dai benefici del CFP i seguenti soggetti: soggetti con partita I.V.A. non attiva alla data del 26.05.2021;soggetti con partita I.V.A. attivata successivamente al 1° gennaio 2019 ma senza diminuzione di fatturato con i parametri sopra precisati; enti pubblici ex art.74 del T.U.I.R.;intermediari finanziari ex art.162 bis del T.U.I.R.;

Perdita reddituale

BENEFICIARI Il CFP è riconosciuto in favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita I.V.A., residenti o stabiliti nel territorio dello Stato e che non abbiano conseguito ricavi/compensi superiori a €uro 10.000 nel secondo periodo d’imposta antecedente (annualità 2019 ovvero periodo 2019/2020 per soggetti con esercizio a cavallo anno solare) a quello di entrata in vigore del DL 73/2021.   Da cui si identificano i seguenti soggetti: soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettera a) e b) TUIR; soggetti con compensi di cui all’articolo 54, comma 1, TUIR;Soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 TUIR;   il CFP spetta a condizione del peggioramento del risultano economico 2020 (ovvero in corso al 31.12.2020) rispetto a quello relativo al 2019 (ovvero in corso al 31.12.2019) in misura pari o superiore alla specifica percentuale che sarà definita con apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
NORME ATTUATIVE Previste attraverso apposito provvedimento a firma Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate.
ISTANZA Istanza da presentarsi esclusivamente in via telematica, in proprio o tramite intermediario abilitato, entro 30 giorni (a pena di decadenza) dalla data di avvio del canale telematico per la presentazione della stessa. L’istanza può essere trasmessa solo in presenza di avvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 e presentata entro il 10.09.2021.
ESCLUSIONI CFP Risultano esclusi dai benefici del CFP i seguenti soggetti: soggetti con partita I.V.A. non attiva alla data del 26.05.2021;enti pubblici ex art.74 del T.U.I.R.;intermediari finanziari ex art.162 bis del T.U.I.R.;
MISURA CFP La misura del CFP è determinata applicando alla differenza del risultato economico relativo al periodo in corso al 31.12.2020 rispetto a quello in corso al 31.12.2019 la percentuale che verrà definita con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, al netto dei CFP già riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate facendo riferimento ai seguenti provvedimenti: Decreto RILANCIO (art.25 – d.l. 19.05.2020 n. 34); Decreto AGOSTO (artt.59 e 60 – d.l. 14.08.2020 n. 104); Decreto RISTORI (artt.1, i bis e i ter – d.l. 28.10.2020 n.137); Decreto NATALE (art.2 – d.l. 18.12.202 n.172); Decreto SOSTEGNI (art.1 – d.l. 22.03.2021 n.41) Decreto SOSTEGNI BIS (art.1, commi da 1 a 3 – d.l. 25.05.2021 n.73)   L’importo del CFP non potrà in nessun caso superare €uro 150.000;

Contributi in favore di attività economiche chiuse (articolo 2)

Per le attività economiche per le quali è stata disposta la chiusura per almeno quattro mesi nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del Decreto Sostegni Bis saranno previsti, attraverso apposito Decreto Ministeriale attuativo specifici contributi.

Credito d’imposta locazioni (articolo 4)

Ai conduttori (locatari) esercenti attività economica, viene riconosciuto un credito d’imposta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 01.04.2020 – 31.03.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi del periodo 01.04.2019 – 31.03.2020.

Tale parametro non si applica ai soggetti che hanno iniziato l’attività a far data dal 1° gennaio 2019.

Il decreto prevede che i soggetti beneficiari del CFP, esercenti attività impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a dieci milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto (ovvero in corso al 31.12.2020) rispetto a quello relativo al 2019 (ovvero in corso al 31.12.2019), nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, abbiano diritto al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

Riduzione oneri bollette elettriche (articolo 5)

Fino al 31.07.2021 viene prorogata la riduzione degli oneri presenti nelle bollette elettriche per usi diversi da quelli domestici, come già previsto dall’art.6 del d.l. 22.03.2021 n.41.

Riduzione TARI per categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o restrizioni (articolo 6)

È stata prevista la possibilità di poter ridurre la TA.RI. per le categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività. La riduzione sarà disciplinata dall’Ente Locale presente nel territorio e non sarà riconosciuta automaticamente se non previa presentazione apposita istanza.

Proroga sospensione dei versamenti e adeguamento ambienti di lavoro (articolo 9)

L’articolo 9 ha previsto la proroga fino a tutto il 30 giugno 2021 della sospensione dei termini per i versamenti relativi a cartelle di pagamento nonché per gli accertamenti esecutivi. La modifica è stata perfezionata attraverso specifico intervento nel testo dell’art.68, comma 1, del d.l. 17.03.2020 già noto come Decreto “Cura Italia”.

Inoltre, sempre nel medesimo articolo 9, viene confermato che restano validi atti e provvedimenti adottati nonché gli adempimenti svolti dall’Agente della Riscossione (A.d.E.R.) nel periodo dal 01.05.2021 fino alla data di entrata in vigore del d.l. 73/2021 (26 maggio 2021) e pertanto sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi.

Tax credit per sanificazione e adeguamento ambienti di lavoro (articolo 32)

È stato previsto, attraverso specifica previsione nell’articolo 32, un credito d’imposta del 30% per le spese sostenute nei mesi di GIUGNO, LUGLIO e AGOSTO 2021 relative alle seguenti tipologie:

  • costi per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati per le attività;
  • costi di acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • costi di acquisto di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti;
  • costi e spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.

Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di €uro 60.000,00 per ciascun beneficiario, nel limite di stanziamento complessivo previsto dal provvedimento per il 2021 in complessivi duecento milioni di euro.

BENEFICIARI Soggetti esercenti attività d’impresa;Soggetti esercenti arti e professioni;Enti non commerciali (compresi Enti del Terzo Settore); a.s.d. e s.s.d.
SPESE AMMESSE Spese di acquisto per prodotti detergenti e disinfettanti; Spese di acquisto per dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse spese di installazione;Spese di acquisto di dispositivi di protezione individuale conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea (mascherine, guanti, visiere, occhiali protettivi, tute di protezione e calzari);Spese di acquisto per dispositivi conformi ai requisiti essenziali previsti dalla normativa europea di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti);Spese per la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera presso attività economiche, professionali e istituzionali; Spese per la sanificazione di ambienti e degli strumenti utilizzati in attività economiche, professionali e istituzionali.

Investimenti pubblicitari in favore di a.s.d. e s.s.d. (articolo 10)

L’articolo 10 ha reintrodotto il credito d’imposta in favore di soggetti che effettuano investimenti pubblicitari nel periodo 01.01.2021 – 31.12.2021. La misura era stata già prevista dall’articolo 81 del d.l. “AGOSTO” del 14.08.2020 n.104 successivamente convertito con modifiche dalla Legge 13.10.2020 n.126

Come già previsto in precedenza, restano escluso dal beneficio investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, effettuate in favore di soggetti (a.s.d. e s.s.d.) che hanno optato per il regime previsto dalla Legge 16.12.1991 n.398.

Le a.s.d. e s.s.d., se rientranti quali destinatarie di investimenti in campagne pubblicitarie e incluse sponsorizzazioni, devono altresì certificare lo svolgimento di attività sportiva giovanile.

Il credito d’imposta del 50% su investimenti pubblicitari, comprese campagne e incluse sponsorizzazioni effettuati da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali riguarda le somme corrisposte in favore di:

  • associazioni sportive dilettantistiche;
  • società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata;
  • leghe e società sportive professionistiche

L’investimento in campagne pubblicitarie, deve risultare non inferiore a €uro 10.000,00 e rivolto a soggetti

  • associazioni sportive dilettantistiche;
  • società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata;
  • leghe e società sportive professionistiche

che nel periodo d’imposta 2019 abbiano prodotto ricavi in Italia almeno pari a €uro 150.000 e fino ad un massimo di €uro 15.000.000.

La mancanza dei requisiti suindicati produce impossibilità a utilizzare il credito d’imposta.

Indennità per i collaboratori sportivi (articolo 44)

Tra le misure previste dal d.l. 73/2021, all’articolo 44 viene prevista l’erogazione anche per i mesi di aprile e maggio 2021 del bonus per collaboratori sportivi con riferimento alla fattispecie prevista dall’articolo 67, comma 1, lettera m) del T.U.I.R. http://https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR140t8AxiowAKbTGyrXhxU0ti0v6w6GuqBUg&usqp=CAU

Come avvenuto anche in precedenza tale erogazione viene affidata da Sport e Salute S.p.A. in via automatica, ovvero senza quindi dover presentar una nuova domanda per i collaboratori che già sono risultati beneficiari in precedenza dell’erogazione e che alla data del 31 marzo non risultano con lettere di incarico/contratti cessati o non rinnovati.

MISURA INDENNITA’ Collaboratori sportivi che nell’anno d’imposta 2019 hanno percepito compensi per attività sportiva complessivamente non superiori a €uro 10.000,00 spetta la somma complessiva di €uro 2.400,00;Collaboratori sportivi che nell’anno d’imposta 2019 hanno percepito compensi per attività sportiva compresi tra €uro 4.000,00 e 10.000,00 annui spetta la somma complessiva di €uro 1.600,00;Collaboratori sportivi che nell’anno d’imposta 2019 hanno percepito compensi per attività sportiva in misura inferiore a €uro €uro 4.000,00 spetta la somma complessiva di €uro 800,00;
REQUISITI Ai fini dell’erogazione delle indennità i collaboratori sportivi sono tenuti ad autocertificare il mantenimento delle condizioni e dei requisiti a cui è subordinato il riconoscimento del beneficio per ogni singola mensilità. Inoltre, i collaboratori sportivi interessati, non potranno accedere all’indennità ove: risultano percettori di altro reddito da lavoro (autonomo, dipendente o assimilato, occasionale e/o PrestO), reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, pensioni di ogni genere e assegni ad esse equiparate, con espressa esclusione dell’assegno ordinario di invalidità; hanno beneficiato delle misure del d.l. 17.03.2020 “Cura Italia” con misure come cassa integrazione o altre indennità erogate da INPS o percepito ristoro per reddito di ultima istanza.
VERIFICHE Ai fini della determinazione dell’indennità spettante al collaboratore sportivo, Sport e Salute S.p.A. utilizzerà i dati presenti negli archivi di Agenzia delle Entrate in merito ai compensi sportivi percepiti nel 2019 e non più quelli dichiarati dal beneficiario in precedenza. Inoltre, Sport e Salute S.p.A. effettuerà verifiche sull’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti provvedendo, in caso di esito negativo, al recupero delle somme erogate con tutte le conseguenti responsabilità per indebita percezione di contributi pubblici (ex art.316-ter c.p.)

 

 

 

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